Marco Montenovo

Sintesi della tesi di laurea

IL RAPPORTO COSTI/BENEFICI DEL TELELAVORO

Uno studio di caso

Oggetto della tesi

Oggetto di questa tesi e' la realizzazione di uno strumento specifico per l'analisi del rapporto costi/benefici legato all'implementazione del telelavoro. Tale analisi si realizza mediante la definizione e la valutazione di un sistema di comunicazione organizzativa ottimale in grado di far telelavorare la maggior parte dei dipendenti senza, per questo, creare loro difficoltà tecniche, operative o personali.


Struttura della tesi


Indice

Introduzione

Prima parte - Il telelavoro: concetti, prospettive e applicazioni

Capitolo primo - Panoramica sul telelavoro

Sintesi del capitolo

Definizioni

Vantaggi del telelavoro

Svantaggi del telelavoro

Capitolo secondo - Le tecnologie disponibili

Sintesi del capitolo

La valutazione delle tecnologie

Internet

Intranet

ISDN

Broadband Community Networking

Videoconferencing

Remote Access System

Digital Private Branch Exchange (PBX) and Computer Telephony Integration (CTI)

Advanced Personal Computers and Periferials

Wireless Connectivity

Security Features

Network and System Management

Una panoramica sui prodotti disponibili per il telelavoro

Capitolo terzo - Vantaggi e svantaggi del telelavoro

Sintesi del capitolo

Telelavoro : i pro e i contro

Vantaggi

Svantaggi

Esempio di analisi costi benefici per un telecentro

I costi di scrivania

Capitolo quarto - Telelavoro e rapporto giuridico

Sintesi del capitolo

L'atteggiamento dei sindacati

Punti essenziali di un contratto per il telelavoro

I contratti di telelavoro in Italia

Capitolo quinto - Tendenze e caratteristiche dell'impresa moderna

Sintesi del capitolo

Il tipo di impresa "telelavorabile"

Il "fare organizzazione" visto come "fare comunicazione"

Motivazioni al lavoro e comunicazione:

il punto di vista del lavoratore

Organizzazione interna: nuove caratteristiche emergenti

L'ambiente e la sua influenza sull'organizzazione

Capitolo sesto - I nuovi sistemi di comunicazione

Sintesi del capitolo

L'importanza della comunicazione interna

I circuiti di comunicazione interna

Capitolo settimo - L'orientamento al risultato

Sintesi del capitolo

L'incentivazione per obiettivi

L'orientamento al risultato

Uso del ROI

Altri indicatori di performance

Problemi connessi con l'incentivazione per obiettivi

La formazione del manager

Capitolo ottavo - L'artigiano telematico:

le caratteristiche del nuovo lavoratore,

imprenditore di se stesso

Sintesi del capitolo

Un'infinita ricerca di libertà

L'artigiano telematico

Capitolo nono - Le condizioni per lo sviluppo del telelavoo

Sintesi del capitolo

Le strategie per la diffusione del telelavoro

Fattori di transizione al mercato del telelavoro

Caratteristiche delle professioni telelavorabili

Implementazione di un programma di telelavoro

Seconda parte: un caso di studio (Gruppo FORMULA)

Capitolo decimo - Il Gruppo FORMULA

Sintesi del capitolo

Gruppo FORMULA - missione e valori

Il modello organizzativo del Gruppo FORMULA

Commenti sul modello organizzativo del Gruppo FORMULA

L'inquadramento del telelavoro nel Gruppo FORMULA

Bilancio del Gruppo Formula

Financial Manager - descrizione, installazione ed avviamento

Capitolo undicesimo - Presentazione del problema

Sintesi del capitolo

Il problema

Le problematiche emerse

I risultati attesi

Uno sguardo al futuro

Capitolo dodicesimo - Soluzioni proposte

Sintesi del capitolo

Il Project Manager quale telelavoratore ideale

Il quadro delle risorse - la soluzione portatile

L'importanza dell'abitazione del telelavoratore - la soluzione fissa

Aspetti operativi ulteriormente telelavorabili

Capitolo tredicesimo - Analisi costi / benefici

Sintesi del capitolo

Il rapporto costi/benefici relativo al singolo capo progetto

Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN), del R.O.I. e del punto di pareggio

Conclusioni al capitolo

Conclusioni

Bibliografia

Estratti dalla tesi

Il tipo di impresa "telelavorabile"

L'azienda che può concretamente crescere sulla base di questa nuova forma di organizzazione del lavoro è un impresa possibilmente giovane, non tanto nel senso dell'età, quanto invece nello spirito con il quale si pone nei confronti del suo ambiente. Dinamica nella volontà e nella capacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dal clima concorrenziale in cui opera. Possibilmente dotata di strumenti tecnologicamente avanzati per far fronte alle mutevoli richieste del mercato. Infine, da un punto di vista strutturale, dovrebbe essere orientata verso un'organizzazione organica e naturale piuttosto che burocratica e razionale.

Questo non vuol dire che imprese burocratiche non possano trovare molti vantaggi nell'utilizzo del telelavoro, soprattutto nell'abbattimento dei costi fissi. Ne è un esempio quanto avviene nella struttura dell'Amministrazione comunale della contea di Los Angeles in cui quindicimila dipendenti, il 30% del totale, telelavorano con i seguenti risultati :

Minori spese pari a 6000 $/anno per lavoratore

Risparmio energetico di 60 Mega Kwh/anno

Riduzione del 30% degli uffici e parcheggi

Risparmio di 200000 $ a seguito della riduzione di turn over.

Tuttavia lo sviluppo che attende queste strutture avverrà necessariamente tenendo conto delle nuove tecnologie telematiche e dal crescente dinamismo dei mercati. Per loro, quindi si tratterà di modificarsi lentamente ma inevitabilmente fino ad assumere caratteristiche molto simili a quelle descritte in precedenza.

Il "fare organizzazione" visto come "fare comunicazione"

Le organizzazioni matriciali, per progetto, adhocratiche sono le organizzazioni-comunicazione del presente e del futuro. Lo studio della comunicazione è, in simili circostanze, lo studio dell'organizzazione. La gestione, nelle adhocrazie matriciali coincide semplicemente con la pratica della comunicazione organizzativa. Le attuali pratiche delle organizzazioni confermano le iniziali previsioni teoriche: la prima funzione di un dirigente è, in effetti, di creare e mantenere un sistema di comunicazione. Il sistema delle comunicazioni è l'organizzazione. La comunicazione organizzativa è la teoria dell'organizzazione del futuro.

Molti degli aspetti alla base delle nuove teorie rivestono un particolare interesse in quanto strettamente correlati con l'uso e le possibilità offerte dalle tecnologie telematiche. Anche se per alcuni la connessione non risulta così evidente, è bene comunque valutarli con attenzione, poiché sono proprio loro, spesso generici, ma per questo ricchi di stimoli e sviluppi sorprendenti, a determinare le spinte più importanti verso l'innovazione dell'organizzazione

Il primo tra essi è senz'altro la tendenza che hanno le organizzazioni a perdere il carattere di enti totalizzanti della vita dei loro dipendenti, verso una forma, per così dire, più laica. In particolare non sembra più così funzionale alla sopravvivenza dell'organizzazione l'attivazione di quel processo di omologazione dei valori e dei comportamenti che costituiva il compito fondamentale dei sistemi tradizionali della comunicazione interna.

L'interesse verso un sempre maggior adattamento reciproco è un'altra delle caratteristiche comuni a tutti i nuovi modelli. Esso risulta la carta vincente in molte situazioni che l'impresa moderna deve ritenersi in grado di affrontare. Mintzberg, per esempio, afferma che nel nucleo operativo, quando è formato da professionisti e le interdipendenze esistenti li obbligano a lavorare in gruppi, l'adattamento reciproco diviene il meccanismo principale di coordinamento e le task forces e le strutture a matrice temporanee diventano i parametri chiave di progettazione.

L'attenzione verso il nuovo sapere rappresentato da quel complesso di informazioni presenti al di fuori dell'azienda, insieme ad una sempre meno distinta divisione tra mondo interno ed esterno (volta a seguire al meglio e da vicino le esigenze dei clienti) spingono verso l'attenuazione delle barriere aziendali. Ai nuovi managers si chiede così di guardare all'organizzazione in modo completamente diverso, non più come una struttura burocraticamente chiusa in difesa della propria stabilità, ma come ad un sistema aperto i cui confini tra interno ed esterno tendono a farsi sempre più labili e incerti. Quello che chiede la nuova azienda non sono più la fedeltà e l'omologazione, bensì l'efficienza e la creatività.

Emerge pertanto la necessità di strutture sempre più orizzontali, flessibili e, per questo, in grado di comunicare. A tale proposito, sempre Mintzberg, fa notare che : l'allargamento delle mansioni è conveniente nella misura in cui i benefici derivanti dal disporre di lavoratori più motivati su una particolare mansione superano le perdite che derivano da una specializzazione subottimale dal punto di vista tecnico. Andando a ben vedere risulta che molto dipende da problemi nel coordinamento tra le varie attività collegate, spesso dipendenti da una gestione non adeguata dei flussi informativi.

Da quanto si è detto finora è chiara la sovrapposizione crescente dei concetti "organizzare" e "comunicare", quali momenti complementari della normale vita aziendale. Possiamo infatti interpretare la comunicazione interna sia da un punto di vista tecnico, come quel complesso di procedure e strumenti disponibili per "fare comunicazione", sia da un punto di vista organizzativo come un insieme di criteri con cui guardare e gestire la cosa aziendale. Ancora una volta, dunque, viene sottolineata l'importanza degli strumenti telematici e la capacità di utilizzarli efficacemente.

D'altro canto l'impresa moderna deve confrontarsi sempre più spesso con un ambiente concorrenziale e mutevole. Di fronte a tale incertezza la necessità di informazioni precise e tempestive è vitale per la sopravvivenza dell'impresa stessa : l'importanza della comunicazione non è solo funzione del numero delle alternative che abbiamo "fisicamente" di fronte, ma pure della nostra capacità o possibilità di tenerne conto, del nostro grado di autonomia e libertà.

Specialmente se ci si trova ad operare in ambienti tecnologicamente avanzati risulta necessaria una capacità innovativa continua la quale sembra dipendere, oltre che dalla già citata attenuazione delle barriere, anche dalla riduzione dei vincoli gerarchici e burocratici e dalla ricchezza dei flussi di comunicazione. Mentre i nuovi valori della creatività, della specializzazione e della capacità di interazione, all'interno come all'esterno, cedono il passo alla fedeltà ed alla uniformità. In definitiva, i teorici del sistema naturale sostengono che le strutture molto accentrate e formalizzate sono destinate ad essere inefficaci ed irrazionali in quanto sprecano la più preziosa risorsa delle organizzazioni : l'intelligenza e l'iniziativa dei suoi membri.

Nel quadro che si va delineando aumentano le posizioni a responsabilità globale, in accordo con lo sviluppo di strutture orizzontali adottate allo scopo di ottenere maggiore flessibilità. L'ufficio, dunque, diviene sempre più l'insieme dei rapporti sociali associati ad una specifica mansione, e sempre meno un luogo fisico. Ma la prima condizione affinché ciò possa realizzarsi è l'instaurarsi di una nuova capacità individuale di comunicare che diviene componente essenziale del professionista del futuro. Essa deve pertanto essere promossa con interventi formativi ed investimenti.

E' ovvio che solo un cambio di mentalità da parte degli imprenditori può permettere la realizzazione concreta degli aspetti fin qui esposti. Una mentalità che deve essere flessibile, dinamica, in grado di avvertire ed accogliere i suggerimenti al cambiamento provenienti dall'esterno, orientata alla valutazione dei prodotti più che dei processi e che non tema di entrare in nuovi mercati concorrenziali.

Motivazioni al lavoro e comunicazione : il punto di vista del lavoratore

Con la crisi del modello tayloristico di impresa si è evidenziata l'importanza della motivazione al lavoro come strumento essenziale nel raggiungimento di molteplici obiettivi quali : flessibilità, total quality, dinamismo. L'impresa moderna, caraterizzandosi appunto su tali obiettivi, fa della motivazione al lavoro uno degli strumenti essenziali della sua organizzazione.

Secondo McGregor, il modello tayloristico non educa alla decisione ed alla autonomia, ma quando l'ambiente ed il contenuto del lavoro sono stimolanti, lasciano spazio all'iniziativa individuale e valorizzano le capacità più elevate, nel lavoratore potranno emergere altre motivazioni che lo spingeranno ad assumersi le responsabilità ed a conquistarsi l'autonomia.

E' necessario quindi creare un ambiente stimolante garantendo l'innovazione, la comunicabilità e l'indipendenza. L'innovazione deve trovarsi nei contenuti del lavoro svolto, mentre la comunicabilità deve essere garantita tra l'interno dell'ambiente stesso e l'universo in cui si trova immerso. Per universo si intende non solo il resto dell'azienda, ma anche tutte le possibili fonti di informazioni utili allo svolgimento e miglioramento della specifica mansione. Il senso di indipendenza del lavoratore, infine, è così importante da spingerlo addirittura a sviluppare meccanismi protettivi all'interno del gruppo di lavoro o a giungere ad accordi con i superiori per potersi garantire qualche spazio di libertà, nel definire e raggiungere gli obiettivi.

Ancora una volta risulta evidente come la comunicazione sia al centro del processo di rinnovamento organizzativo, anche dal punto di vista del lavoratore. L'innovazione e l'indipendenza, infatti, sono realizzabili solo mediante il giusto fluire di informazioni, la prima dovendo attingere le novità a fonti esterne all'azienda, la seconda usufruendo di contatti più facili e frequenti in entrambe le direzioni in cui tradizionalmente si sviluppa una struttura, cioè trasversale e verticale.

Organizzazione interna : nuove caratteristiche emergenti

La rivoluzione telematica sta profondamente cambiando la nostra realtà sociale e, con essa, anche le caratteristiche delle organizzazioni. Finora, infatti, tutte le organizzazioni erano state caratterizzate dai loro programmi, ovvero da sistemi di controllo interni che permettono al sistema di autoregolarsi : Il processo di controllo comporta un raffronto tra nuove informazioni (input) e modelli archiviati, nonché istruzioni (programmazione) per assumere una decisione rispetto ad un gruppo predeterminato di comportamenti contingenti (gli outputs possibili). Oggi, invece, la possibilità di accedere con facilità a molte risorse esterne all'azienda è diventata una caratteristica vitale per la sua stessa sopravvivenza. Inoltre la dipendenza dall'ambiente rappresenta una caratteristica sempre più evidente. Per questo l'organizzazione deve essere concepita in maniera più organica e meno esclusiva, capace cioè di sviluppare molteplici relazioni esterne e di adattarsi all'ambiente con facilità ed in breve tempo.

Un ulteriore aspetto, centrale nel processo evolutivo dell'organizzazione moderna, è lo sviluppo della decentralizzazione. Utilizzando lo schema di Nilles si individuano quattro fasi principali.

La prima fase di centralizzazione, in cui tutte le operazioni amministrative sono concentrate in uno stesso luogo ed i lavoratori sono divisi in gruppi funzionali.

La seconda fase di frammentazione, in cui delle sotto-unità si staccano dalla sede centrale e si ri-allocano altrove. Esse sono caratterizzate inizialmente da una certa coerenza interna, ma possono svilupparsi come repliche della società madre dalla quale provengono.

La terza fase di dispersione, in cui è l'impresa stessa che decide la creazione di nuove sedi di lavoro decentralizzate.

La quarta fase di diffusione, in cui all'azienda rimane solo un core-staff al suo interno, mentre tutti i servizi di carattere informativo sono offerti da organizzazioni specializzate esterne o da lavoratori, localizzati a casa o in centri satellite, connessi tramite reti telematiche con l'azienda stessa e con i clienti. Ed è proprio in questa direzione, verso un modello di impresa spazialmente diffuso, che si stanno indirizzando le moderne società.

Infine, quando la produzione non avviene in grande serie, ma risulta strettamente legata con la commessa, è stato dimostrato che supervisioni troppo burocratizzate rallentano i processi produttivi come anche dimensioni eccessive dei nuclei operativi coinvolti nel processo.

L'ambiente e la sua influenza sull'organizzazione

Seguendo Mintzberg possiamo caratterizzare l'ambiente in cui opera l'azienda secondo quattro dimensioni : la stabilità, la complessità, la diversità dei mercati e l'ostilità.

Un ambiente dinamico è dovuto in prevalenza a variazioni economiche imprevedibili, cambiamenti imprevisti nella domanda dei clienti e nell'offerta dei concorrenti, dalla richiesta di frequenti novità o da tecnologie in rapido sviluppo. Un ambiente complesso si realizza quando è necessario l'uso contemporaneo di molte conoscenze e tecnologie per la realizzazione dei suoi prodotti. Tale complessità si riflette sulla struttura dell'impresa attraverso una spinta al decentramento. La diversità dei mercati dipende da quanti tipi di prodotti vengono trattati dall'azienda. Questo aspetto spinge l'organizzazione verso un suo raggruppamento in unità fondate sui mercati. L'ostilità, infine, dipende dalla concorrenza, dai rapporti con i sindacati e con il mondo politico, dalle modalità con le quali può procurarsi le risorse necessarie. Un ambiente ostile è caratterizzato da un notevole dinamismo e da tempi di adeguamento necessariamente brevi.

Sempre secondo Mintzberg, quando l'azienda si trova ad operare in un contesto dinamico, non può fondarsi ai fini del coordinamento sulla standardizzazione, ma deve utilizzare meccanismi di coordinamento più flessibili e meno formali. Insomma deve adottare un'organizzazione di tipo organico e, ancora una volta, sistemi di comunicazione efficienti e diffusi. Questo è un aspetto centrale in considerazione del fatto che la dinamicità esercita un condizionamento più forte della stabilità sulle organizzazioni.

L'importanza della comunicazione interna

Mintzberg distingue il funzionamento dell'organizzazione secondo cinque schemi principali :

flusso di autorità formale,

flusso di attività regolare,

flusso di comunicazioni informali,

insieme di costellazioni di lavoro.

flusso di un processo decisionale ad hoc.

Le diverse modalità di funzionamento differiscono per lo schema delle connessioni tra le diverse componenti dell'azienda. La disponibilità di flussi informativi distribuiti a tutti i livelli, facilmente riconfigurabili come sono quelli telematici, rende possibile l'integrazione tra i due opposti della lista citata. E' infatti possibile progettare gruppi di lavoro ad hoc aggregando telematicamente tutte le forze necessarie al progetto, senza per questo farle muoverle dai rispettivi uffici. Si salvaguardia così lo schema formale dei quadri aziendali.

Occorre ricordare, tuttavia, che la valutazione del lavoro in un contesto in cui molta parte della produzione viene effettuata telelavorando deve essere fatta per prodotto, non per processo. Pertanto si deve prevedere un progressivo allargamento del controllo del manager, contro la riduzione della profondità del suo controllo.

Da un'indagine condotta su un campione di 100 grandi imprese operanti in Italia e uno studio più approfondito di 10 multinazionali delle quali 3 sono italiane e 7 straniere, tra gli altri risultati, è stata compilata la seguente tabella :

strumenti

house organ

rassegna stampa

reti telematiche

lettere dedicate

meeting

formazione

assicurazioni

88

100

38

38

88

88

credito

100

81

75

44

69

69

chimica

58

67

25

50

67

83

elettronica

58

63

37

42

88

83

metalmeccanica

40

67

47

27

60

80

altre manifatturiere

25

55

25

20

50

45

in generale

51

69

43

36

70

73

 

Presenza dei diversi strumenti per settore di attività (valori % sul campione)

La tabella indica come il ricorso alla comunicazione interna è tanto più diffuso quanto più è necessaria l'interazione tra le persone, come nelle assicurazioni e negli istituti di credito.

Inoltre, se come afferma Salomon, "comunicazione genera comunicazione", qualora l'azienda fosse interessata allo sviluppo ed al miglioramento della cultura aziendale (ma non solo) e del know-how tra i suoi dipendenti, diventa centrale il porre attenzione alla creazione di aree di scambio di informazioni e di reti diffuse, tali da consentire l'accesso a tutti i dipendenti. Ovviamente i costi di investimento sembrano salire notevolmente con l'infittirsi dei canali di comunicazione, ma le nuove tecnologie telematiche disponibili (modem, PC, INTERNET, posta elettronica, intranet...) rendono possibili contatti, anche protetti, con la totalità dell'azienda a costi molto bassi. Ad esempio un modem veloce comprensivo di un abbonamento ad INTERNET per un anno costa circa Lit.550000.

Infine può risultare interessante osservare come le attività lavorative svolte esclusivamente mediante l'uso del telefono, fax e posta elettronica possano essere fatte da un qualsiasi posto, sia esso o no l'ufficio abituale. Osservando la seguente tabella,

consulenza

4.00

discutere problemi

3.85

soluzione spontanea dei problemi

3.75

scoprire idee

3.55

trattare

3.50

convincere

3.25

informazioni di routine

3.12

coordinamento

3.10

informazioni non di routine

2.80

giudicare, valutare

2.00

 

Frequenza delle singole attività comunicative nel lavoro fuori sede (1 mai, 5 molto spesso)

ci si accorge di una concreta realizzabilità già esistente per il lavoro fuori sede. Se poi si tiene conto delle potenzialità delle nuove tecnologie telematiche, allora i numeri possono crescere sensibilmente.

I circuiti di comunicazione interna

Possiamo suddividere i sistemi di comunicazione interna in due categorie principali : i sistemi antichi (SISTEMA BASE, SISTEMA DELLA MOTIVAZIONE GERARCHICA), attualmente presenti in quasi tutte le grandi organizzazioni, ed i sistemi evoluti (SISTEMA DELLA MOTIVAZIONE PROFESSIONALE, SISTEMA PER LA CIRCOLAZIONE DELL'INNOVAZIONE) presenti in misura crescente nelle strutture più flessibili o recentemente modificate. I primi due sono orientati in prevalenza a funzioni di omologazione, controllo e conferimento di prestigio al management. Essi vengono qui indicati come "sistemi di governo". Gli altri, invece, indicati genericamente come "gestione risorse tecnologiche", privilegiano temi quali il coordinamento, lo sviluppo professionale, il cambiamento e la sua rapidità, l'intelligenza, la rapidità delle prestazioni.

La tabella seguente offre un'idea schematica su quelli che sono gli obiettivi, la segmentazione della popolazione interna, intensità e qualità dell'informazione trasmessa, direzione dei percorsi dell'informazione, tipo di media utilizzati, e promessa di base contenuta nei messaggi.

Mappa dei sistemi di comunicazione interna.

Sistemi antichi/Sistemi di governo

OBIETTIVI

SEGMENTAZ.NE

INTENSITA'/

QUALITA' INFORMAZIONE

PERCORSI

MEDIA

MESSAGGIO PROMESSA

SISTEMA BASE

appartenenza

coesione

identità

assente

(diretta a tutta

la popolazione)

bassa

a una via

top

down

organizzazione gerarchica

stampa

family days

auguri

stabilità

vs

fedeltà

SISTEMA DELLA MOTIVAZIONE GERARCHICA

gratificazione

appartenenza alla coalizione dominante

in base a variabile gerarchica

medio--elevata

a due vie

top

down

organizzazione gerarchica/

partecipativa

stampa

meeting

rassegna

stampa

news letter

partecipazione

potere

vs

adesione ideologica

Sistemi evoluti/Gestione risorse tecnologiche

OBIETTIVI

SEGMENTAZ.NE

INTENSITA'/

QUALITA' INFORMAZIONE

PERCORSI

MEDIA

MESSAGGIO PROMESSA

SISTEMA DELLA MOTIVAZIONE PROFESSIONALE

gratificazione interna/

esterna della professione

in base a variabile professionale/

organizzativa

elevata

specialistica

a pettine



organizzazione gerarchica

e multinazionale

stampa

meeting

dossier

lettere

dedicate

valorizzazione professionale

vs

efficienza

SISTEMA PER LA CIRCOLAZIONE DELL'INNOVAZIONE

trasformazione della cultura tecnol.ca/

organizzativa

interfunzionalità

informalità

elevata

specialistica

fonte interna/esterna

a stella

interno/esterno




organizzazione gerarchica multidirezionale e per progetto

dossier

incontri con esterni

formazione

convegni esterni

reti telematiche

attenuazione vincoli burocratici/

gerarchici

vs

creatività/

innovazione

(Fonte IBM Deutschland)

I sistemi più interessanti sono senza dubbio quelli evoluti.

Il sistema della motivazione professionale è, per così dire, il riflesso del presente in quanto rispecchia un insieme di competenze professionali autonome (R&D, marketing, relazioni esterne,...) e, per questo, realizza al meglio la connessione tra l'azienda e l'esterno. Occorre tenere presente, infatti, che la rapidità di cambiamento è funzione della permeabilità di ampie fasce dell'organizzazione alle trasformazioni esterne rilevanti.

Il sistema per la circolazione dell'innovazione, invece, rappresenta il futuro delle organizzazioni decentrate o a rete, in quanto realizza al meglio il controllo sulla turbolenza esterna mediante la sua capacità di autoadattamento in tempi rapidi.

In generale un sistema di comunicazione accentrato consente una maggior efficienza in termini di velocità del lavoro svolto, capacità risolutiva dei problemi, numero di messaggi necessari al completamento del task. Tra i percorsi esaminati quelli ad una o due vie sono fortemente decentrati, quindi, svantaggiosi in termini di efficienza. I percorsi a pettine ed a stella, invece, sfumano le divisioni nell'azienda consentendo flussi comunicativi più efficienti. Ciò si riflette in un conseguente abbattimento delle gerarchie estremamente funzionale al dinamismo dell'azienda. Come afferma Scott : le gerarchie formali facilitano l'esecuzione di compiti che richiedono l'efficiente coordinamento di informazioni e decisioni di routine, mentre ostacolano lo svolgimento di compiti che presentano problemi molto complessi o ambigui. In particolare (si osserva)...che le gerarchie...soffocano le libere interazioni che possono portare a correggere errori, minando il sostegno sociale necessario per incoraggiare tutti i membri a proporre soluzioni e riducendo gli incentivi a cercare soluzioni.

La formazione del manager

Il manager chiamato a valutare i suoi subalterni sulla base del prodotto delle loro azioni, più che sui processi, deve essere "educato" a tale mansione. Pertanto nel quadro di formazione generale che oggi come oggi accompagna qualsiasi sviluppo di carriera non possono essere tralasciate le problematiche relative all'orientamento al risultato.

Possiamo ricondurre i bisogni di formazione a tre esigenze fondamentali:

sollecitazione od implementazione dei processi di cambiamento organizzativo;

miglioramento delle performances, in relazione a quelle attese o ritenute soddisfacenti;

supporto ai processi di sviluppo del personale, finalizzati alla gestione prospettica del mercato di lavoro interno.

I bisogni formativi più utili sembrano essere quelli connessi con l'esigenza di un miglioramento della professionalità. Infatti: l'intervento formativo deve essere motivante sia intrinsecamente, sia estrinsecamente. Il soggetto deve vedere nell'intervento formativo la possibilità di migliorare la propria situazione di lavoro, in relazione al miglioramento delle "performances"..., o alla possibilità di percorrere sentieri di carriere, nel mercato interno o in quello esterno.

La formazione avviene sviluppando prevalentemente quattro aspetti principali del lavoro:

la professionalità, sviluppando nel soggetto una sensibilità verso le nuove tecnologie o nuove forme di management;

le abilità, aumentando il livello delle prestazioni mediante simulazioni o altro;

le capacità concettuali, migliorando le capacità creative o gestionali;

il comportamento, sviluppando l'atteggiamento collaborativo.

In generale la formazione non deve essere troppo specifica in relazione alla singola mansione, altrimenti verrebbero a crearsi irrigidimenti negli atteggiamenti dei manager tali da ostacolare il processo di innovazione.

Diamo infine una lista non completa di quelli che possono essere i costi, considerati come costi fissi discrezionali, connessi con l'attività di formazione:

la docenza,

l'assistenza in aula,

il materiale didattico ,

la logistica ,

la progettazione,

il controllo dell'efficacia didattica ,

il costo del lavoro relativo ai partecipanti ,

le spese di trasferta,

i costi dei struttura di competenza della funzione formazione.

Ovviamente tali costi andrebbero considerati come investimenti veri e propri in quanto aumentano la qualità, se non la quantità della capacità produttiva dell'azienda. Quindi aumentano il valore aggiunto sul prodotto. Purtroppo i vantaggi sono evidenti solo nel lungo periodo, il che comporta che essi siano facilmente soggetti a tagli.

Un'infinita ricerca di libertà

In generale, anche se ostacolato da barriere politiche, organizzative e culturali, è l'individuo che condiziona le strutture e le norme, non viceversa. Per questo le organizzazioni vincenti sono quelle in grado di soddisfare i bisogni dell'individuo.

Secondo Maslow la struttura dei bisogni segue l'andamento delineato dal seguente grafico :

Struttura dei bisogni e sviluppo psicologico


Esso è ordinato seguendo una scala detta di "prepotenza", nel senso che la soddisfazione di un bisogno avviene solo quando il suo precedente è stato soddisfatto. Inoltre vengono distinte due categorie di bisogni:

bisogni da deficit (fisiologici, di sicurezza);

bisogni collegati con la crescita dell'individuo che lo spingono a realizzare se stesso (appartenenza, stima, autorealizzazione).

Quelli da deficit, ovviamente, sono i primi che ricedono di essere soddisfatti, ma una volta completato il loro ciclo, per così dire, cedono il passo ai successivi che accompagnano il lavoratore per tutto il corso della sua carriera.

L'andamento dell'intensità del singolo bisogno varia con gradualità lungo il corso della sua soddisfazione. Fino a quando non emerge una nuova richiesta e così via, com'è evidenziato dall'andamento curvilineo del grafico.

Tuttavia, anche se queste esigenze vengono soddisfatte possiamo spesso (se non sempre) aspettarci che presto si svilupperà un nuovo stato di scontentezza ed irrequietezza se l'individuo non sarà occupato a fare ciò che egli individualmente è adatto a fare. Viene pertanto ribadita l'importanza di garantire il più possibile la libertà dell'individuo da parte delle aziende.

Con le nuove tecnologie c'è la concreta possibilità di accrescere la soddisfacibilità dei bisogni collegati con la crescita dell'individuo. Appartenenza, stima ed autorealizzazione sono i valori da esaltare in una concezione organica dell'azienda. Quindi l'aumento della distribuzione delle informazioni, aumentando il grado di organicità dell'organizzazione, porta più o meno direttamente al soddisfacimento di quel tipo di bisogni.

L'artigiano telematico

Il ruolo di un impiegato si va via via orientando sempre più verso l'abilità piuttosto che verso la professione. Sono le potenzialità imprenditoriali dell'individuo che rivestono, nel tempo, un ruolo determinante per lo sviluppo della sua carriera.

Il suo modo di lavorare è caratterizzato da nuovi bisogni e capacità quali:

la gestione di una pluralità di scopi e processi;

un atteggiamento aperto nei confronti di una cultura volta all'innovazione piuttosto che alla conservazione delle proprie competenze;

la capacità di guardare al di fuori dell'azienda in modo da cogliere le opportunità di evoluzione professionale offerte dai mercati esterni;

la disponibilità di rapporti forti e profondi con il gruppo dei capi e dei sottoposti.

In sostanza il lavoratore deve avere la capacità di gestire molteplici interessi, mentre la struttura deve favorirlo in questo. Le organizzazioni sono qualcosa di più di una struttura dove si coniugano gli interessi esistenti : esse sono luoghi dove si creano nuovi interessi.

"Considerando che 2/3 delle idee nuove originano da fonti esterne come fornitori, clienti, colleghi di altre organizzazioni etc., emergono nuovi ruoli interni specificatamente orientati in tal senso quali:

solutori di problemi,

generatori di idee,

imprenditori di idee,

ponti o liaison,

opinion leader,

portieri tecnologici (gateekeper)."

Tra questi è particolarmente significativa la figura del portiere tecnologico che contiene molte delle capacità delineate per le figure professionali del futuro. E' un individuo dotato di una certa autorevolezza tecnica nonché di buone capacità professionali accertabili. Tipicamente riveste un ruolo formale (es. capo progetto) caratterizzato da numerosi contatti con i colleghi. Possiede un atteggiamento propositivo e costruttivo rispetto ai problemi generali dell'azienda, nonché aperto ed interessato alle tematiche dell'innovazione.

Il gatekeeper è dunque uno specialista per eccellenza che, a causa della sua particolare collocazione, pur svolgendo una funzione strategica per l'azienda, non è ad essa particolarmente legato.

Questa figura probabilmente è quella che somiglia di più a colui che può esser definito come una sorta di "artigiano telematico", chiamato ad affrontare, da solo, il suo "mercato" del lavoro. Tale mercato è entrato prepotentemente all'interno delle aziende sotto forma di necessità professionali, contatti sociali, confidenza con l'innovazione, capacità di lavorare in gruppo etc.

Quella che emerge, allora, è una figura professionale caratterizzata in massima parte dalle proprie capacità, ed in minor parte dal proprio ruolo. L'organizzazione adhocratica, a matrice o, comunque, innovativa nella sua struttura sembra aver bisogno di individui da utilizzare per le loro specifiche caratteristiche in uno o più progetti paralleli. Per questo vengono richieste figure professionali altamente specializzate che operano nell'azienda come dei consulenti esterni.

Ecco perché la figura del dipendente sfuma verso quella del professionista, il quale non ricopre un ruolo, ma viene impiegato per quello che sa fare dov'è necessario, per il tempo necessario. In tal senso si richiede che evolva anche l'atteggiamento del lavoratore in termini di disponibilità a nuove forme contrattuali ed all'apprendimento.

Anche dal punto di vista della responsabilità le cose cambiano. Un lavoro rigidamente programmato da azioni ripetitive e procedure ben definite, non rappresenta un rischio per alcuno. Non essendoci iniziativa personale, infatti, non c'è neanche responsabilità personale. Ma alle nuove figure professionali è richiesta un'ampiezza maggiore nell'attività decisionale. Per questo, accanto alle caratteristiche citate, c'è anche quella di esser pronti ad assumersi responsabilità maggiori e, per questo, a correre più rischi. Non sembra, pertanto, essere più accettabile, soprattutto dall'azienda, il modello rilevato dal Crozier nell'Amministrazione Pubblica Francese di un complesso di regole che proteggevano i livelli più bassi della gerarchia, dando luogo ad una sorta di democrazia perversa ai livelli più bassi : tutti erano trattati in modo più o meno eguale poiché tutti erano controllati dallo stesso opprimente insieme di regole.

Alcune problematiche risolvibili con il telelavoro legate alla mansione del capo progetto

Problematiche prevalentemente relative ad un'azienda grande e fortemente burocratizzata

Problematiche comuni

Problematiche prevalentemente relative ad un'azienda piccola con budget più limitati

Possibili soluzioni

II lavoro risultava bloccato dalla mancanza di un tecnico capace di configurare la connessione tra i PC per permettere l'uso del programma FM

La possibilità di avere un'assistenza tecnica, in grado di intervenire direttamente sul cliente da una postazione remota, renderebbe l'intervento più rapido. Interverrebbe, infatti, la prima postazione disponibile indipendentemente dalla sua collocazione geografica. Per questo serve il potenziamento delle strutture di collegamento tra il capo progetto e le diverse parti dell'azienda onde far divenire prassi abituale il ricorso a tali mezzi.

Presso il cliente spesso si viene interrotti nel proprio lavoro per rispondere a domande non connesse con il programma della giornata con conseguente aumento dei tempi di lavoro

La possibilità di un appuntamento in teleconferenza spinge entrambe le parti (il cliente da una parte ed il capo progetto dall'altra) a concentrarsi sui problemi più importanti, limitando le divagazioni in argomenti secondari.

Durante la stesura dei documenti che formalizzano lo stato di avviamento del prodotto (es. milestones) emerge la necessità di facilitare la al massimo i contatti con tutti i partecipanti al progetto

Una maggiore cultura dello scambio dei documenti, legata all'uso abituale di programmi per workgroup, unitamente alla facilità di realizzare collegamenti.

La presenza costante del capo progetto determina nei consulenti una specie di attenzione eccessiva al processo piuttosto che al prodotto. Viene così a ridursi l'iniziativa personale nel conseguimento dell'obiettivo ed aumentano le richieste di intervento in mansioni abitualmente delegate ai soli consulenti.

Il fatto di dover chiamare apposta il capo progetto, il quale fisicamente non sta sempre dal cliente, può stimolare i consulenti a trovare soluzioni autonome. Si alleggerisce così il carico di lavoro del capo progetto. E, al contempo, si ottiene un più reale controllo per obiettivi.

Mancanza di documentazione essenziale per il conseguimento di un obiettivo altrimenti realizzabile in sede centrale.

La possibilità di collegarsi ad una banca dati centrale, oppure di rimanere presso la sede centrale pur svolgendo a distanza il proprio lavoro dal cliente.

La presenza fisica presso un cliente impedisce, durante eventuali tempi morti, il controllo dell'attività presso altri clienti.

Collegarsi con più clienti da postazione remota, neutrale, fissando appuntamenti finitamente localizzati nel tempo.



Telelavorabilità dei capi Progetto Gruppo FORMULA

Il rapporto costi/benefici

COSTI PER IMPIEGATO CHE TELELAVORA


COSTI

COMPAIONO UNA VOLTA SOLA

RICORRENTI (Annuali)

NOTE

Formazione addizionale

800.000

Nuove installazioni

620.000

1.500.000

1.500.000

1.290.000



96.000

900.000

  • Allaccio ISDN
  • Scheda PCMCIA (ISDN)
  • Scheda NTA Plus
  • Scheda PCMCIA (RTG)
  • Abbonamento ad un Service Provider
  • Cellulare GSM (comprende l'acquisto di un portatile)

Costi di collegamento

6.000.000

Computer portatile

5.000.000

Tecnologie per teleconferenze

500.000

50.000

376.000

875.000

490.000

495.000

50.000

  • QuickCam
  • Cuffie con microfono integrato
  • CD-ROM esterno 8X
  • Scanner formato A4
  • Stampante
  • Schermo professionale 15''
  • Tastiera Windows95

Nuovo software

2.000.000

Trasporto di equipaggiamento legato ai computer

50.000

Miglioramento/Installazione della postazione

700.000

TOTALE INVESTIMENTI

16.296.000

6.996.000

Ammortamenti

3.259.200

TOTALE COSTI DIRETTI

16.296.000

10.255.200

BENEFICI

COMPAIONO UNA VOLTA SOLA

RICORRENTI (Annuali)

NOTE

Riduzione tempi e costi di trasporto

1.620.000

Riduzione spazi per uffici e loro costi

7.000.000

Aumento della produttività del lavoratore

50.400.000

Un capo progetto (dati FORMULA) costa circa Lit.1.400.000 al giorno al cliente per un numero di giorni lavorativi annui pari a 180. Il suo fatturato sarà di Lit. 252.000.000. Il 20% dei quali è Lit. 50.400.000.

Diminuzione dei tempi di malattia

490.000

TOTALE BENEFICI ANNUALI (UTILE LORDO)

59.510.000

BENEFICI NETTI ANNUALI (UTILE NETTO)

49.254.800

BENEFICI NETTI PRIMO ANNO

32.958.800

 

Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN), del R.O.I. e del punto di pareggio

Questi calcoli vengono effettuati sulla base delle seguenti ipotesi preliminari:

Tabella dei flussi di cassa

Flusso\anno

t0

t1

t2

t3

Investimenti

16.296.000

Fondo ammortamento

3.259.200

6.518.400

9.777.600

Valore contabile di fine anno

16.296.000

13.036.800

9.777.600

6.518.400

Disponibilità (totale benefici annuali)

59.510.000

59.510.000

66.028.400

Costo del venduto

-6.000.000

-6.000.000

-6.000.000

Altri costi

-996.000

-996.000

-996.000

- Ammortamento

-3.259.200

-3.259.200

-3.259.200

= Profitto Imponibile (benefici netti annuali)

49.254.800

49.254.800

55.773.200

- Imposte (37%)

-18.224.276

-18.224.276

-20.636.084

= Utile Netto

31.030.524

31.030.524

35.137.116

+ Ammortamento

3.259.200

3.259.200

3.259.200

=Disponibilità dopo le imposte

-16.296.000

34.289.454

34.289.454

38.396.316

Valore Attuale (5,85%)

-16.296.000

32.394.383

30.604.046

32.375.536

VAN

79.059.965

CALCOLO DEL R.O.I.

Anni

Capitale investito (TOTALE INVESTIMENTI ANNUALI) attualizzato

Utile netto (Benefici netti annuali) attualizzato

R.O.I. annuale

1

16.296.000+6.996.000/(1+0,0585)

=22.905.353

49.254.800/(1+0,0585)=46.554.631

2.03

2

6.996.000/(1+0,0585)2=6.247.025

49.254.800/(1+0,0585)2=43.981.702

7.04

3

6.996.000/(1+0,0585)3=5.901.772

55.773.200/(1+0,0585)3=47.027.617

7.97

Calcolo del punto di pareggio

VALORI IN LIT.

Totale costi diretti

10.255.200

Fatturato medio annuo di un capo progetto

252.000.000

percentuale minima di telelavoro

=4,06%

Quindi basta appena un aumento del 4,06% della produttività annuale di un capo progetto per andare in pareggio. I dati mostrano quanto presto verrebbe raggiunto il punto di pareggio.

Tale aumento, espresso in percentuale, può tradursi anche nel minimo numero delle ore di che il telelavoratore risparmia per effettuare la stessa quantità di lavoro. Infatti, al punto di pareggio, corrisponde una quantità di lavoro svolto superiore a quella che si sarebbe ottenuta in assenza di telelavoro del valore percentuale indicato. Quindi, per ottenere una quantità di lavoro uguale dal telelavoratore, occorrono meno ore, in misura della stessa percentuale, rispetto ad un lavoratore normale. Tale valore corrisponde al 4,06% di 180 ore, poco più di 7 ore.

Alcune problematiche risolvibili con il telelavoro legate alla mansione del capo progetto

Problematiche prevalentemente relative ad un'azienda grande e fortemente burocratizzata

Problematiche comuni

Problematiche prevalentemente relative ad un'azienda piccola con budget più limitati

Possibili soluzioni

II lavoro risultava bloccato dalla mancanza di un tecnico capace di configurare la connessione tra i PC per permettere l'uso del programma FM

La possibilità di avere un'assistenza tecnica, in grado di intervenire direttamente sul cliente da una postazione remota, renderebbe l'intervento più rapido. Interverrebbe, infatti, la prima postazione disponibile indipendentemente dalla sua collocazione geografica. Per questo serve il potenziamento delle strutture di collegamento tra il capo progetto e le diverse parti dell'azienda onde far divenire prassi abituale il ricorso a tali mezzi.

Presso il cliente spesso si viene interrotti nel proprio lavoro per rispondere a domande non connesse con il programma della giornata con conseguente aumento dei tempi di lavoro

La possibilità di un appuntamento in teleconferenza spinge entrambe le parti (il cliente da una parte ed il capo progetto dall'altra) a concentrarsi sui problemi più importanti, limitando le divagazioni in argomenti secondari.

Durante la stesura dei documenti che formalizzano lo stato di avviamento del prodotto (es. milestones) emerge la necessità di facilitare la al massimo i contatti con tutti i partecipanti al progetto

Una maggiore cultura dello scambio dei documenti, legata all'uso abituale di programmi per workgroup, unitamente alla facilità di realizzare collegamenti.

La presenza costante del capo progetto determina nei consulenti una specie di attenzione eccessiva al processo piuttosto che al prodotto. Viene così a ridursi l'iniziativa personale nel conseguimento dell'obiettivo ed aumentano le richieste di intervento in mansioni abitualmente delegate ai soli consulenti.

Il fatto di dover chiamare apposta il capo progetto, il quale fisicamente non sta sempre dal cliente, può stimolare i consulenti a trovare soluzioni autonome. Si alleggerisce così il carico di lavoro del capo progetto. E, al contempo, si ottiene un più reale controllo per obiettivi.

Mancanza di documentazione essenziale per il conseguimento di un obiettivo altrimenti realizzabile in sede centrale.

La possibilità di collegarsi ad una banca dati centrale, oppure di rimanere presso la sede centrale pur svolgendo a distanza il proprio lavoro dal cliente.

La presenza fisica presso un cliente impedisce, durante eventuali tempi morti, il controllo dell'attività presso altri clienti.

Collegarsi con più clienti da postazione remota, neutrale, fissando appuntamenti finitamente localizzati nel tempo.