abstract della tesi di laurea di

MICHELE borsaro

 

mr_orange@katamail.com

TITOLO: Impatto ambientale della information e communication technology il caso del telelavoro

Università Ca'Foscari di Venezia, C.so di Laurea in Scienze Ambientali

DATA DI DISCUSSIONE 10/4/2001

PUNTEGGIO OTTENUTO 106/110

NOME RELATORE E CORRELATORE: Zanetto Gabriele; Gubitta Paolo

 

1 Capitolo I  La natura del malfunzionamento delle risorse ambientali.

 

IndiceIntroduzione, le caratteristiche dei problemi ambientali, la natura del malfunzionamento delle risorse ambientali, il fallimento del libero mercato nel controllo dell’ambiente, il fallimento dell’intervento pubblico, la VIA come strumento di tutela dell’ambiente, strumenti e metodi della VIA, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

19 Capitolo II   Impatto ambientale delle TLC

 

Introduzione, il ruolo delle aziende nella gestione sostenibile delle TLC, pali telefonici, accumulatori, batterie, trasformatori, apparecchiature obsolete, inquinamento atmosferico, consumo di acqua ed energia, imballaggi, altri possibili impatti, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

37 Capitolo III  Inquinamento elettromagnetico.

 

Introduzione, i campi elettro magnetici, studi precedenti, effetti sanitari delle onde Elettro Magnetiche: la posizione dell’OMS, politiche cautelative nella lotta all’inquinamento EM indicate dall’OMS, altri metodi di prevenzione, la normativa attuale, la situazione in Veneto e l’attuale proposta di legge n. 107, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

57 Capitolo IV   Gli strumenti e la tecnologia per fare telelavoro.

 

Introduzione, le cause dell’inquinamento atmosferico, cos’è Internet?, la rete numerica integrata nei servizi (ISDN), il telecentro, i meeting elettronici, il funzionamento della posta elettronica, considerazione sui rischi, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

83 Capitolo V   Il telelavoro: strumenti, effetti, prospettive.

 

Introduzione e definizioni, gli elementi che caratterizzano il telelavoro, lo studio di fattibilità, in che modo si telelavora?, i numeri del telelavoro, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

105 Capitolo VI  L’impatto ambientale del telelavoro: indicatori e confronto tra settori

 

Introduzione, strumenti di gestione ambientale, le performance ambientali di IBM, le performance ambientali di  Deutsche Telekom (DT), le performance ambientali di Telecom Italia, un esempio concreto di telelavoro: il caso di charlotte (North Carolina State), l’esperienza del comune di Roma, impatto ambientale del telelavoro: conclusioni e bilanci ambientali, riferimenti bibliografici.

 

141 Capitolo VII  L’Audit ambientale

 

Introduzione, definizioni, i sistemi di Environmental Management System ed Environmental Audit, scopi e principi dell’Audit ambientale, principi dell’Audit, incentivi per intraprendere l’Audit, legislazione, Audit ambientali parziali, chi esegue l’Audit?, metodologie dell’Environmental Audit, Audit e VIA, conclusioni, riferimenti bibliografici.

 

165 Capitolo VIII  Conclusioni

 

 

 

Il dibattito sulla sostenibilità dello sviluppo nel prossimo millennio è sicuramente uno dei temi centrali con il quale ci si dovrà confrontare: istituzioni, mondo scientifico e industriale hanno finalmente preso atto dei bisogni delle generazioni future e si stanno orientando verso processi e tecnologie sempre più eco-compatibili.

La natura dei problemi ambientali e i motivi che li rendono così unici possono essere così riassunti: scarsa visibilità, tempi sfalsati, elevato contenuto tecnico, incertezza, costi concentrati e benefici diffusi.

Tutto ciò  porta ad una serie di difficoltà che hanno assunto a partire dall’inizio del XX secolo dimensioni drammatiche, anche considerando il fallimento sia del mercato che degli Stati nella gestione dell’ambiente.

Le politiche degli anni ’70 si sono basate su tecnologie end-of-the-pipe finalizzate a contenere la quantità di sostanze inquinanti contenute nelle emissioni, limiti alle emissioni erano stabilite in relazione alle singole medie dei vari comparti: aria, acqua, suolo, e la relativa affidabilità era affidata a branche specializzate dell’amministrazione: in realtà l’impostazione basata sulle medie singole e sulla compartimazione amministrativa non ha fatto altro che aggravare il problema.

Una ricerca del governo Olandese ha infatti dimostrato che l’uso di quest’approccio non riuscirebbe ad evitare il declino dell’ambiente: occorre prendere atto cioè che i problemi ambientali sono multidimensionali, interconnessi, interattivi e dinamici [Paehlke citato in Lewanski, 1997].

* Negli ultimo 10 anni, poi, la rapidità di accesso alle informazioni e la facilità di condividerle hanno modificato radicalmente la vita delle persone e delle aziende.

Le telecomunicazioni, integrate alle tecnologie informatiche, giocano un ruolo essenziale in questa evoluzione: diventano la cerniera tra le aspirazioni degli attori sociali ad allargare i confini delle proprie attività e la possibilità di farlo senza eccessivi dispendi di risorse.

Acquisire informazioni e distribuirle è oggi molto più semplice di un tempo: distanze geografiche e tempi morti, grazie alle telecomunicazioni, si annullano e ampliano le opportunità di business e di crescita culturale.

L’informazione diffusa diventa così la nuova energia di uno sviluppo sostenibile: energia pulita e a basso costo sociale, di cui le telecomunicazioni moltiplicano gli effetti positivi, limitando l’impatto sull’ambiente delle modalità tradizionali di interazioni produttive.

Servizi ad alto valore aggiunto, come la videoconferenza, il telelavoro, la telemedicina, rappresentano un’alternativa reale all’utilizzo di supporti fisici (carta, videocassette, cd) e di mezzi di trasporto; concorrono quindi a “dematerializzare” la produzione di valore, riducendo i consumi di carta e di combustibili, la produzione di rifiuti e le emissioni in atmosfera di gas nocivi indotti da un uso non ottimale delle fonti energetiche.

Al tempo stesso, questi servizi migliorano la quantità e la qualità delle comunicazioni tra tutte le fasce della popolazione, riducendo le distanze tra gli individui.

Questo settore e la tecnologia che esso impiega sembrava cioè essere totalmente indolore per l’ambiente in cui viviamo, solo ora ci si rende conto che anche questo comparto necessita di infrastrutture, materiali, centri di comando e controllo.

Il solo mantenimento delle infrastrutture o lo smaltimento dell apparecchiature obsolete rappresentano un forte impatto negativo, a ciò si aggiunge poi il nuovo problema legato all’inquinamento elettromagnetico di cui si sa per ora (di fatto) molto poco.

Nonostante questi aspetti negativi è però evidente che le TLC (telecomunicazioni) possono portare ad una fortissima riduzione dei supporti cartacei, delle videocassette e limitare gli spostamenti dei dipendenti.

Oggetto della tesi sarà l’analisi dell’impatto ambientale di questa nuova realtà sull’ambiente in cui viviamo con particolare riferimento al telelavoro.

Lo scopo è individuare e comprendere in che modo i gli strumenti legati alle TLC possano fornire uno strumento di sviluppo per le aziende ma anche di tutela dell’ambiente,  di come il telelavoro riducendo gli spostamenti, ed eliminando un pendolarismo spesso insostenibile, possa migliorare ora e subito la qualità dell’aria sia nelle grandi città che nei piccoli comuni.

Questi nuovi strumenti potranno lavorare a fianco dei nuovi sistemi di management ambientale e dell’Audit per rendere ancora più concreto e sostenibile lo sviluppo nel prossimo millennio.

Il tema centrale sarà dunque da un lato lo studio delle TLC e della Information & Communication Technology e del suo impatto, dall’altro si vedranno nel dettaglio le opportunità date dal tele working nell’ottica di una maggiore flessibilità e di un minore impatto ambientale.

Tutto questo dovrà essere accolto dall’alto e non imposto alle aziende visto che queste alternative rappresentano anche un grosso business sia sul piano competitivo che su quello strategico per le aziende stesse.

Dopo aver esaminato i motivi che caratterizzano il cosiddetto malfunzionamento delle risorse ambientali nonché le loro caratteristiche (capitolo I) si esamineranno gli impatti delle TLC sull’ambiente (capitolo II e III).

Proseguendo, e una volta acquisito questo punto di partenza, si vedrà cosa sia il telelavoro e cosa serva per realizzarlo, si vedranno quindi i benefici ambientali ottenibili con lo studio di casi reali (capitoli  IV, V, VI).

Infine si studierà il cosiddetto Audit Ambientale (Environmental Audit): uno strumento manageriale che permette alle aziende di ridurre il loro impatto sull’ambiente, migliorare le proprie performance, di certificare i propri prodotti come “eco-compatibili”, di guadagnare in immagine e in produttività di fronte ad una clientela sempre più sensibile a questi aspetti, abbattendo gli sprechi di energia e di risorse (capitolo VII).

 

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